Ormai è cosa risaputa, i social possono fare miracoli se utilizzati bene. Anche nella barberia stanno avendo grandissima influenza, sopratutto Instagram, si riesce ad arrivare ad un largo pubblico, non solo a chi entra in salone o gli amici degli amici, tutto il mondo può vedere i lavori di un barbiere e seguirlo. Wendi Grandinetti è riuscito a ”sfondare” tramite i social, diventando un personaggio pubblico di rilievo, per la barberia e non, per questo abbiamo deciso di intervistarlo.

1.Ciao Wendi presentati ai nostri lettori:

Ciao a tutti, sono Wendi Grandinetti, ho 28 anni e vivo a Ciriè (provincia di Torino). Ho iniziato all’età di tredici anni a lavorare in bottega da mio padre, adesso è quasi due anni che gestisco il mio salone.

2.Ti definisci barbiere diverso, come mai? 

Sono riuscito a creare un mondo dietro un mestiere. Non sono più un semplice barbiere, dietro di me ho un ufficio stampa che cura tutte le mie pubblicazioni, la mia immagine, si occupa di rispondere alle varie richieste che arrivano. Ho la gestione del marketing per la mia pubblicità e le collaborazioni lavorative. Mi hanno soprannominato il Dybala della barberia, dal mio lavoro infatti ne ho creato un personaggio, un immagine come quella dei calciatori.

la famosa mossa presa dal calciatore Dybala accoppiata ai suoi tagli

3.Dove nasce tutta questa tua popolarità?

Ho passato un anno cercando di capire come potessi attirare l’attenzione di tante persone. Ho iniziato a pubblicare le foto dei tagli con la mano davanti alla faccia a imitare la mossa di Dybala, da li tutti hanno iniziato a ripostare la foto e condividere l’hashtag #wendimask. Da qua ho avuto il boom e sono diventato tutto ciò che adesso si può vedere.

Foto presa dal video musicale della canzone

4. Come vedi la barberia in Italia? Pensi sia al suo massimo oppure ha ancora margini di crescita?

In Italia oramai siamo diventati più imprenditori che barbieri, per me è giusto così. Io stesso sono sempre alla ricerca di innovazione, di crescere, in questo senso ho fatto anche una canzone presente su Spotify, si chiama Busisness Mask e vede la collaborazione di menvce_XVII.

5.Come è nata la tua passione per la barberia?

Sono un figlio d’arte, sia da madre che da padre, non potevo assolutamente continuare la generazione. Da bambino non mi occupavo di trovare un passatempo perchè io passavo il tempo seguendo mio padre e guardando i suoi lavori, vedendolo tagliare me ne sono poi innamorato di questo mestiere. Non ho neanche mai fatto una scuola, ho appreso tutto da mio padre per quanto riguarda il mestiere.

6.Meglio lavorare su una barba o tagliare i capelli?

In salone facciamo qualunque cosa, dalle cose più tradizionali grazie a mio padre che lavora con me in salone, a quelle più moderne. La tradizione è totalmente in mano a mio padre, a me piace più seguire le ultime tendenze. Sono infatti specializzato in hairtattoo e sfumatura estrema, preferisco sicuramente più questo.

7. Grazie mille, abbiamo finito e ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato, un saluto ai lettori:

Un saluto e un grosso bacio a tutti i lettori di questo portale, vi lascio con un hashtag #sempreecomunquebusinessovunque.

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