Jaguar E-Type – E’ davvero lei la più bella?

1950′-60′. Anni d’oro per l’Automotive mondiale, dopo le recenti 3 vittorie alla 24 Ore di Le Mans, Jaguar decide di affidare il progetto della sua nuova vettura al già noto designer: Malcolm Sayer. Ma ancora non sapevano che Malcom avrebbe creato una vettura che molti ancora oggi considerano: La più bella mai creata.

Fu proprio Malcolm Sayer la chiave vincente della Jaguar. L’ingegnere aerospaziale, grazie ai suoi studi sull’aerodinamica, (che vi invitiamo ad approfondire sul nostro articolo a Lui dedicato) è riuscito a farsi affidare i progetti di Jaguar, per tutti gli anni 50′ e 60′. Progetti che si sono trasformati in vetture uniche, che hanno emozionato milioni di appassionati in tutto il mondo. Fu prodotta in larga scala (70’000 esemplari) dal 1965 al 1971 in merito soprattutto al prezzo, che era più basso rispetto alle concorrenti. Questo consentì una grande longevità di produzione e un ampia gamma di modifiche e aggiornamenti, che la portarono a splendere più di quanto non avesse già fatto in partenza.

Series 1

La E-Type, fu prodotta in 3 versioni, tutte con telaio monoscocca, la Series 1 montava un 6 cilindri 3.8L da 265 CV abbinato ad un cambio MOSS a quattro rapporti. Le sospensioni erano molto avanzate, al retrotreno fu adottata una sospensione a ruote indipendenti

al posto del tradizionale schema a ponte rigido. Mentre all’avantreno si optò per doppi quadrilateri con barre di torsione. Con quest’auto la Jaguar anticipò tutti i costruttori di auto sportive e adottò per prima i freni a disco su tutte e 4 le ruote. Nel 64′ il motore venne ri-progettato, per aumentare la cilindrata da 3.8l a 4.2l con un aumento di coppia del 10%. Le vetture dotate del 4.2L sono riconoscibili dalla scritta Jaguar 4.2 E-Type presente sul bagagliaio.

La Series 1 può essere riconosciuta per alcuni particolari:

  • La presa d’aria anteriore è di dimensioni ridotte;;
  • Le luci di direzione sono sopra il paraurti;
  • i fari anteriori sono dotati di copertura in vetro;
  • i doppi terminali di scarico, sono posti sotto la targa posteriore.

Series 2

Nel dicembre del 68′, venne lanciata la Series 2 con alcune modifiche che servirono per rispettare gli standard USA.

Soprattutto per le norme antinquinamento, infatti l’auto che era dotata di tre carburatori SU HD8, vennero sostituiti da 2 Zenith-Stromberg. Questo però ridusse molto le prestazioni della vettura, rendendola più docile e meno sportiva della precedente. Ma le note negative finiscono qui, perché la Series 2 venne equipaggiata con impianto frenante migliorato, interni più curati, servosterzo e sedili regolabili con poggiatesta. L’offerta prevedeva quindi Coupè/Spider 2+2 posti a passo lungo e Coupè/Spider 2 posti a passo corto, per queste ultime versione non ci sarà spazio nella Series 3.

Series 3

Con la terza serie, Jaguar volle osare ancora di più, montando un V12 di 60° da ben 5.3L derivato dalla Sport-prototipo Jaguar XJ13.

Il motore DOHC da 272CV aveva un erogazione molto lineare, questo era perfetto per le vetture gran turismo. Infatti per la Series 3

venne utilizzato il pianale a passo lungo sia per la coupè che per la spider. Altre modifiche strutturali arrivarono con la nuova serie:

  • Freni maggiorati;
  • Rivestimenti in legno;
  • Gomme Dunlop E70 alloggiate in parafanghi allargati;
  • La calandra anteriore divenne cromata;
  • I 4 scarichi divennero a ventaglio.

Nel 1975 dopo ben 14 anni di produzione, la Jaguar E-Type uscì di produzione sostituita dalla Jaguar XJ-S

Versioni Speciali

Della E-Type furono realizzate due versioni speciali: la Low Drag Coupé e la Lightweight E-Type.

La Low Drag Coupé, nacque dal tentativo della Jaguar di creare un auto quasi da corsa, che si avvicinasse molto alla D-Type, da cui era inspirata. La carrozzeria venne realizzata totalmente in alluminio e il telaio in acciaio; la vettura montava il 3.8L migliorato nell’erogazione e con delle teste speciali, che il team corsa della Jaguar aveva sperimentato sulle vetture che avevano partecipato a Le Mans. L’Auto fu completata nell’estate del 1962 ma solo dopo alcuni anni fu venduta al pilota Dick Protheroe, che la utilizzò in molte gare. La vettura fu poi venduta e passò nelle mani di molti collezionisti di entrambe le sponde dell’Atlantico. Si pensa che oggi faccia parte della collezione privata dell’attuale visconte Comdray.

Della Lightweight E-Type furono realizzati una dozzina di esemplari dei diciotto previsti originariamente. Era un evoluzione della Low Drag Coupé, il motore 3.8L venne ulteriormente migliorato, raggiungendo una potenza di 300CV!. L’estetica venne migliorata ulteriormente e anche per questa versione, l’alluminio venne utilizzato per carrozzeria e altri componenti. L’auto partecipò a molte gare, ma sfortunatamente, non portò mai a casa un risultato rilevante. Originariamente vennero previsti 18 esemplari anche se ne saranno realizzati solo 12. Nel 2014, in occasione del concorso di bellezza di Pebble Beach, la Jaguar annunciò che i sei esemplari che non furono prodotti negli anni sessanta verranno costruiti entro il 2015. Totalmente uguali rispetto ai modelli originali, la loro unica differenza stava nel peso, di 114 kg inferiore.

Famossisima la E-Type. conquistò anche il mondo dei fumetti, assicurandosi il posto come auto di Diabolik ed Eva Kant.

Incredibile come anche il Drake ne rimase affascinato, definendola:

L’Auto più della mai costruita”

Se anche tu sei rimasto affascinato dall’eleganza e bellezza di questa auto, puoi trovare qua sotto degli ottimi modellini in scala, da custodire gelosamente nella tua collezione.

 

 

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Manuel Cucca
Nato nel 1997, troppo tardi per capire che le migliori auto sono già sui libri di storia. Su Edonix porto alla luce le folli creazioni dei progettisti dell'epoca, ricreando le emozioni che al tempo suscitavano

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