Giunti alla seconda puntata, la nostra sete di conoscenza non ci ha abbandonato, infatti, oggi ci chiediamo se l’ambiente che ci circonda può cambiare o meno la percezione del gusto e la buona riuscita di un piatto. Quali altri fattori riescono a condizionare la nostra mente? Riusciremo mai a mettere fine a queste domande? Per togliervi il dubbio continuate a seguirci.

Quanti fattori esterni al mondo alimentare e culinario ci sono per poter condizionare la nostra mente in modo tale da aumentare la buona riuscita di un piatto?

Il Servizio

Inizialmente, se iniziamo a fare riferimento a qualsiasi guida culinaria, ciò che ottiene un punteggio che può, in qualche modo, concorrere con quello dato alla cucina è la sala,di conseguenza si andrà a valutare la qualità del servizio. I più scettici crederanno che il servizio di sala non vada ad influire per niente sul risultato finale di una cena. Ci sono locali, non solo i famosissimi “stellati”, che per arrivare ai risultati attuali sono stati costretti a puntare su di un servizio che lasci a bocca aperta i clienti, fino a farli sentire a proprio agio e coccolarli con ogni tipo di servizio.

L’impiattamento

E’ il momento più amato da ogni chef e da qualsiasi amante della cucina che ama dileguarsi ai fornelli, sicuramente l’occhio vuole la sua parte ed è proprio qua che deve uscire l’estro artistico di ognuno di loro stupendo chi sta dall’altra parte. Ci sono regole abbastanza semplici da seguire, disporre il cibo al centro del piatto, non utilizzare i  bordi, decorare con salse oppure delle foglie o germogli. Possiamo sempre decidere di fare di testa nostra prendendo spunto dai migliori chef-pittori degli ultimi anni. Creando così un quadro commestibile che qualche highlander della cucina dello scorso secolo potrebbe definire, inutile, orribile e di poco gusto. L’importante è che sia fatto con buon gusto e soprattutto con certi criteri senza osare troppo.

La posateria 

Quanto può influire il servizio di posateria sulla percezione di un piatto? A primo impatto verrebbe da dire che sia esse siano  di un normale acciaio (la plastica la lasciamo stare) o di un pregiato argento o addirittura oro non farebbe differenza. Perché allora c’è una tale discriminazione contro le posate di basso costo e fabbricate con materiale apparentemente scadenti? Il mondo della ristorazione si è evoluto enormemente e con questo anche la ‘mise en place’ che troviamo appena siamo accompagnati al tavolo. Con il passare del tempo e l’arrivo del nuovo millennio si è cercato di rimuovere tutte le cose superflue, evitando di mettere a tavola tutto ciò che non serviva, specie se non si potevano prevedere le scelte del cliente. Si andrà verso il minimalismo assoluto? State tranquilli è solo evoluzione.

L’arredamento

Secondo voi andare in un locale apparentemente moderno e trovarvi un’arredamento di inizio novecento, degno di qualsiasi abitazione di un vostro avo, vi farebbe sentire a vostro agio o aumenterebbe in voi ansia e preoccupazione? Viene naturale pensare che dal tipo di ristorante in cui uno si trova usciranno piatti di un certo tipo, coerenti con l’arredamento e tutto ciò che fa parte del servizio che quel ristorante offre.

 

In effetti, pensandoci su, rimane solo una cosa da fare per verificare tutte queste “opzioni”, riempite il portafogli, armatevi di pazienza e catapultatevi in vari ristoranti e osterie, non dimenticate di farci sapere le vostre considerazioni.

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