Aeroporto di Siviglia, incessante attesa del volo per il ritorno a casa, con un filo di tristezza per l’obbligatorio rientro, mi aggiro per il duty free ed il mio sguardo va su di una curiosa bottiglia di sherry.

Premetto che questa è stato il mio confronto con lo sherry, ignorantemente mi butto su questo vino senza conoscerne gli aspetti più intrinsechi, senza conoscerne le sue sfumature, la sua storia; insomma un vero e proprio tuffo nel buio.

Attratto dal caratteristico toro impresso sull’etichetta e la deliziosa banda verde con sovr’impresso la dicitura “Golden”, proseguo con l’apertura della bottiglia che a mio rammarico è caratterizzata da un anonimo tappo a vite (diciamocelo, spesso preannuncia un vino mediocre). Con mia sorpresa però questo vino si presenta subito all’olfatto con sentori tutt’altro che mediocri, uva passa e prugna vengono accompagnate da una fievole nota di caramello ed una nota alcolica di brandy (esso stesso presente all’interno della bevanda). Il colore è decisamente ambrato con riflessi ramati ben definiti; ma il suo meglio lo esprime al palato, dove un buon bilanciamento tra le uve Palomino fino (90%) e le uve Pedro Xímenes (10%) rendono questo vino amabile e rotondo, con sentori vinosi, di barrique ed una nota finale , molto interessante, terrosa quasi fungina.

  • Zona di produzione: Spagna, Andalucia.
  • Gradazione alcolica: 15%
  • Contenuto della bottiglia: 0.75l
  • Marchio di qualità: Denominación de Origen Jerez Xérès Sherry.
  • Annata: 2016
  • Abbinamenti: Dolci a base di frutta secca e cioccolato, ottimo anche da solo come dopo pasto.

Uno sherry interessante, senza troppe pretese.

 

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