Guida autonoma.

Forse le due parole più spaventose degli ultimi 10 anni. In un paese conservatore come l’Italia, sentir parlare di guida autonoma è come se ci dicessero che gli alieni esistono da sempre sulla terra e che minacciano di estinguerci in un conflitto mondiale.

Ce lo conferma la società di consulenza Roland Berger. Che analizzando 11 mila persone in 11 stati differenti, ha riscontrato che gli italiani sono i più scettici a questo tipo di tecnologia. Al contrario di molti altri paesi orientali, che sembrano aver già accettato la cosa e anzi investano in questa nuova tecnologia, perché più sicura e prevedibile dell’uomo.

E’ proprio questo il punto forte delle autonome: La Sicurezza.

Esse vengono progettate per aiutare l’uomo e sostituirlo nel tragitto casa-lavoro giornaliero, permettendogli di fare altro mentre è in auto. Ad esempio leggere il giornale, guardare una partita di calcio oppure controllare gli ultimi cambiamenti in borsa. Ma non solo.

Tra i sostenitori delle auto autonome, spicca Elon Musk il fondatore della Tesla Inc. l’azienda produttrice di auto elettriche più famosa al mondo. Elon sostiene che oltre ad essere le più sicure, le sue auto autonome sono anche le più “Green”. Ovvero i consumi di energia per km, sono irrisori in confronto alle normali auto con motore endotermico. Esse infatti sfruttano l’elettricità, che è un energia rinnovabile ed più facile da produrre rispetto al petrolio che ha costi di estrazione e lavorazione elevati.

Ma allora perché il settore delle auto autonome non decolla?  

Perché molte persone non si fidano ad essere comandate da un insieme di schede programmate e motori elettrici?

Semplicemente perché attualmente produrre auto elettriche costa e di conseguenza anche le auto hanno un costo elevato. Inoltre le batterie, non sono ancora efficienti da garantire un chilometraggio e tempi di ricarica pari o superiori a quelli delle auto a petrolio. Senza contare la sensazione di controllo che un auto normale può darti, dove sei tu a muoverla e sei tu a decidere dove mettere le ruote. Questo è il principale motivo per cui gli italiani non vogliono passare alle auto autonome. Oltre alle persone normali poi, ci sono tutti gli appassionati di auto sportive, che non rinuncerebbero mai al sound della loro auto, all’odore di benzina e all’emozione che solo chi guida un auto sportiva al limite può provare. 

Consapevoli di tutto ciò, in un futuro molto prossimo, ci ritroveremo comunque ad essere “guidati” da queste miracolose e infallibili auto. Avranno delle corsie a parte dove sfrecceranno indisturbate davanti agli altri automobilisti in coda. Anche se ci sarà sempre chi preferirà stare dietro a un volante, perché per quanto autonome possano essere, non sostituiranno mai l’emozione di un bel punta-tacco in scalata. 

 

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